Zona Sandonatese

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Comuni di Cavallino – Treporti, Ceggia, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, S. Donà di Piave, Torre di Mosto

Un pensiero su “Zona Sandonatese”

  1. OSPEDALE UNICO O SEMPLICEMENTE OSPEDALE NUOVO.

    Partirei da una constatazione preliminare per chiarire in primo luogo qual è il problema della sanità nel nostro territorio e di conseguenza individuarne i punti deboli, le inefficienze ( che sono parecchie) e solo allora le possibili soluzioni.

    Invece nel dibattito si qui svoltosi, ha avuto come punto di partenza l'individuazione del sito del nuovo ospedale che ha visto Il Presidente della Giunta Regionale Zaia acceso sostenitore di un nuovo sito ospedaliero (chiamato furbescamente OSPEDALE UNICO), adducendo motivi di razionalizzazione della spesa, in poche parole una diversa riorganizzazione ospedaliera territoriale.

    Dal nostro territorio, almeno negli ultimi dieci anni, non risultano vi siano state particolari iniziative in tal senso anzi piuttosto un'assordante silenzio.

    Tale proposta comporterebbe la soppressione degli ospedali di Portogruaro e San Donà di Piave oltre alla chiusura dell'ospedale di Jesolo e la costruzione di una nuova struttura il cui sito è ancora da individuarsi.

    Nel contempo si parla della creazione di una struttura riabilitativa (termine generico) a Jesolo, per la quale è già stata individuata l'area.

    Allora se i conti non mi ingannano si verrebbe a determinare questa sostanziale differenza tra l'esistente e quanto prospettato dalla regione:
    situazione attuale 3 ospedali pubblici (San Donà, Portogruaro e Jesolo) e una struttura privata (Casa di Cura Rizzola di San Donà) perciò 3 strutture pubbliche e 1 privata che verrebbe sostituita da 1 struttura pubblica e 2 private.

    E QUESTO SAREBBE L'OSPEDALE UNICO ?

    Avrei trovato utile in tutto questo tempo trascorso inutilmente che i sindaci si fossero fatti promotori di iniziative pubbliche con la popolazione, gli operatori del settore, le categorie economiche individuando autonomamente un percorso per una diversa organizzazione della medicina di base nel nostro territorio, affrontare e dare dignitosa soluzione ai scandalosi lunghi tempi di attesa per la diagnostica, e, eventualmente ove necessario contemplare la riduzione degli attuali 4 ospedali a 3.

    E' impossibile immaginare l'organizzazione di incontri su un tema così importante e delicato quale è la salute a partire proprio dal nostro territorio ?

    p.s. dai vari organi di stampa locali i siti considerati ottimali per la localizzazione del nuovo ospedale sono stati individuati dei comuni di Torre di Mosto, Santo Stino, Ceggia, San Donà, tra Santo Stino e Annone Veneto, e quello, forse più suggestivo, un un'area il più possibile lontana dalla sede dell'ospedale d Mestre, quest'ultima proposta proviene del presidente della V Commissione Regionale. Come si giocasse a tombola. Uno spettacolo indecoroso.

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Partito Democratico METROPOLITANO

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