I Giovani Democratici per una scuola migliore

Si intitola “I don’t love Gelmini: 7 proposte per la scuola di domani” la campagna di sensibilizzazione sul tema della scuola lanciata dai Giovani Democratici della Provincia di Venezia e rivolta a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori della provincia. Una campagna che vedrà mobilitati tutti i circoli provinciali dei GD a partire da oggi con la distribuzione di migliaia di volantini contenenti 7 proposte per il rilancio della scuola italiana, mortificata dai tagli indiscriminati operati dal governo. “Per noi è fondamentale riportare gli investimenti al livello medio dei paesi OCSE, istituire un sistema di valutazione trasparente dei docenti, garantire più borse di studio agli studenti meritevoli. Queste sono solo alcune delle nostre proposte. Proposte che mettono al centro dell’attenzione gli studenti, completamente dimenticati dalla politica dissennata di questo governo.”

IL PD HA INCONTRATO I LAVORATORI CHIMICI E MECCANICI

Due lunghi incontri ieri del PD Provinciale di Venezia e dei suoi parlamentari con le OO.SS. di categoria dei chimici e dei metalmeccanici insieme ai lavoratori di Vinyls e Fincantieri.
Due vertenze tra le tante aperte, simbolo dell’incertezza di prospettiva per migliaia di lavoratori e lavoratrici.
E’ stata espressa la nostra solidarietà e vicinanza a chi simbolicamente occupa la fiaccola per manifestare la preoccupazione, visti anche i trascorsi, per la mancata firma del contratto preliminare tra GITA e la società del gruppo ENI.
Nell’illustrare i contenuti della risposta del Governo all’interrogazione dei nostri parlamentari alla Camera dei Deputati e al Senato abbiamo sostenuto la necessità di superare qualsiasi ostacolo affinché si firmi entro il 27 febbraio p.v., così come annunciato dal Governo.
La firma può rappresentare un’inversione di tendenza sia per l’intero settore a livello nazionale e sia per non dimenticare altre pesanti situazioni occupazionali che riguardano, per esempio, i lavoratori di SIRMA e MONTEFIBRE attualmente in cassa integrazione.
Alle OO.SS. dei metalmeccanici e ai lavoratori della FINCANTIERI è stata altresì illustrata la presentazione di una risoluzione della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati che impegna il Governo: a garantire un adeguato livello di commesse pubbliche; a sostenere in sede europea un piano straordinario per il rinnovo della flotta dei traghetti nei paesi membri dell’Unione; a consolidare politiche industriali finalizzate al rilancio della cantieristica italiana con l’individuazione di investimenti ed incentivi, in particolare in ricerca ed innovazione, che consentano l’aumento di competitività della produzione italiana e frenino la tendenza alla delocalizzazione.
Fincantieri a Marghera occupa migliaia di lavoratori, è un’espressione di elevata tecnologia nel settore manifatturiero, alla quale concorrono centinaia di qualificate aziende fornitrici.
E’ una realtà produttiva straordinariamente importante per il nostro territorio e si rischia una vera e propria emergenza sociale se non si chiudono al più presto almeno le trattative per le nuove commesse, al fine di ridurre al minimo lo “scarico di lavoro” e non passare così dalla Cassa Integrazione ordinaria prevista a quella straordinaria.
Nel corso dell’incontro è giunta la notizia dell’incidente mortale di un giovane extracomunitario dipendente di una ditta terza presso il cantiere di Monfalcone, il quale ripropone ancora una volta con drammaticità la questione della sicurezza  nel lavoro.
Va rifiutata ogni logica di competizione sui costi che si scarichi sulla sicurezza e sugli anelli più deboli della catena, la vita e la dignità dei lavoratori devono essere al primo posto.
Il PD Veneziano ribadisce la centralità del lavoro e della sua azione politica e continuerà ad adoperarsi in tutte le sedi per sostenere e garantire una prospettiva occupazione e produttiva al nostro territorio.
Agli incontri hanno partecipato il Segretario Provinciale Michele Mognato, il responsabile del lavoro Livio Marini, i parlamentari Pierpaolo Baretta, Felice Casson, Andrea Martella, Marco Stradiotto e Rodolfo Viola.

Lettura pubblica della Costituzione Italiana

Il PD di Venezia celebra l’unità d’Italia con la lettura pubblica della Costituzione italiana. Venerdì 25 febbraio dalle ore 18.00 ai piedi del ponte della Costituzione a piazzale Roma si terrà infatti un vero e proprio reading all’aperto, per testimoniare in forma concreta il legame indissolubile tra i valori che stanno alla base della Repubblica Democratica e quelli che presiedettero, 150 anni fa, all’unità del paese.
Proprio per rappresentare fino in fondo questo ancoraggio, e la costante proiezione verso la contemporaneità dello sguardo costituente, la lettura dei primi 12 articoli è stata affidata a donne e uomini la cui biografia, storia personale, condizione incarna tali principi. Così gli articoli 1 e 11 saranno letti dalle partigiane Sofia Gobbo e Mariarosa Zomaro, l’art. 4 (sui diritti al lavoro) dall’operaia della Vinyls Nicoletta Zago, l’art. 9 (sulla promozione del capitale culturale) dal direttore del Conservatorio di Venezia, Massimo Contiero, l’art. 10 sul diritto d’asilo da uno degli ospiti della comunità per richiedenti asilo di Tessera, l’art. 12 (sulla bandiera) da Cino Casson, presidente Comitato Millebandiere.
Tante storie, quante sono quelle che la nostra città ne contiene da sempre, e che vuole continuare a tenere insieme, rinnovando in questo proprio quella condivisione di differenze e diversità che fu anche alla base dell’unità d’Italia e della nascita della Repubblica Democratica contro ogni violazione dei diritti dell’uomo e delle sue associazioni civili e politiche.

CIE Campalto – Pigozzo: “Da ‘Paroni’ a ‘Maroni a casa nostra’. Lega schizofrenica e malata”

“Dal ‘paroni a casa nostra’ la Lega ora impone a tutti il ‘Maroni a casa nostra’: segno di un comportamento schizofrenico dei vertici di un partito che nel veneziano comincia però ad essere mal sopportato dalla sua stessa base”.

Questa l’analisi del consigliere regionale del Pd, Bruno Pigozzo, a pochi giorni dall’annuncio fatto dal Ministro dell’Interno Maroni circa la realizzazione di un Cie (Centro di Identificazione ed Espulsione per immigrati) a Campalto.

“Già su questioni di cruciale importanza come il nucleare e il tracciato basso della TAV/TAC in Veneto orientale, la Lega  – osserva l’esponente democratico veneziano –  ha fatto improvvisi cambi di marcia dopo aver preso atto che stava imboccando strade che andavano contro i cittadini e il territorio ” .

“Un partito che, pur rivestendo ruoli di governo a tutti i livelli, riesce puntalmente a smentirsi e a negare i suoi proclami altisonanti è malato di incoerenza e di inaffidabilità. D’altra parte  – conclude Pigozzo – questo è il destino che tocca a chi, furbescamente, vuole fare la parte del partito di lotta e di governo”.

Partito Democratico METROPOLITANO

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